I Soldi della Chiesa

di Alberto Rizzo

Ieri sera, in un anomalo freddo pomeriggio di marzo, presso i Saloni Parrocchiali della Parrocchia di San Pio V, alla presenza di una sessantina d’invitati, c’è stata la presentazione del libro “I soldi della Chiesa – Ricchezze favolose e povertà evangelica” scritto con grande esperienza e maestria dall’autore Mimmo Muolo, Vaticanista di Avvenire.

Da sinistra l’Avv. Fabio Massimo Aureli, Mimmo Muolo, il Diacono Mauro Salvatore

A far da spalla all’autore ospiti illustri quali il Diacono Mauro Salvatore, Economo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana); l’Avvocato Fabio Massimo Aureli, stimato e famoso avvocato romano tributarista e penalista; tutti gentilmente ospitati da Don Donato Le Pera, Parroco di San Pio V, il quale, salutando gli ospiti, introduceva la serata.

Il parterre vedeva inoltre la presenza del Prof. Giuseppe Lorizio docente di Teologia della Pontificia Università Lateranense.

Certo, il tema non dei più facili, è stato presentato dall’autore prima e dall’Avvocato poi, con passione e in maniera chiara ed esaustiva.

D’effetto l’introduzione di Mimmo Muolo il quale da sempre tenta di dare una risposta alle innumerevoli domande delle persone che gli chiedono: “Perché hai scritto questo libro?” La risposta ferma e determinata è che vuole dimostrare che la Chiesa in realtà non è ricca come la maggior parte delle persone credono ma, per farlo, prima di tutto deve necessariamente dedicare una parte del libro eliminando così i coni d’ombra che ci sono e che generano confusione quando si pensa che la Città del Vaticano e la Santa Sede siano la medesima cosa; quando invece sono due entità completamente distinte l’una dall’altra.

Mimmo Muolo

Ad aiutarlo in questa annosa confusione, si presta in aiuto l’Avvocato Fabio Massimo Aureli, approfondendo le distinzioni, supportato dagli articoli di legge dettati dai Patti Lateranensi che hanno suggellato gli accordi sottoscritti tra il Regno d’Italia e la Santa Sede l’11 febbraio 1929, sottoposti in seguito a revisione nel 1984; i quali, come si sa, ancor oggi regolano i rapporti fra la Repubblica Italiana e la Santa Sede.

Prosegue il dibattito, ormai entrato nel vivo, il Diacono Mauro Salvatore che pone l’accento sull’importanza del contributo dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica e dell’impegno che quest’ultima pone per i progetti complessi, articolati, caritatevoli e non in ultimo per il sostentamento del Clero.

La serata, contenuta in circa due ore tra dibattito ed interventi della platea, scorre velocemente andando a toccare molti punti rivisitati nel libro di Muolo, senza indietreggiare nemmeno dinanzi ad episodi oscuri quali la gestione dei beni materiali, che a volte hanno fatto gridale allo scandalo l’opinione pubblica.

In conclusione, è stata una pregevole serata ricca di contenuti importanti, che hanno dato un forte impulso mosso dalla curiosità dei presenti per la lettura del libro, con l’augurio più sincero che una giusta e sana divulgazione informativa possano mitigare una volta per tutte i mal pensanti convertendoli, è proprio il caso di dire, su dove vanno a finire I Soldi della Chiesa.

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